Questa opera monumentale – che consta di 1145 pagine, con oltre 550 figure e tabelle statistiche – aggiorna ed innova la precedente edizione, SVIMEZ, Un secolo di statistiche italiane, Nord e Sud, 1861-1961, Roma, 1961, pubblicata in occasione del centenario dell’Unità d’Italia.
Si tratta di uno strumento di analisi che certamente rappresenterà un indispensabile punto di riferimento per gli studi sulle dinamiche economiche e sociali del nostro paese in un arco di tempo caratterizzato da profondi mutamenti anche sul piano civile e politico. La trattazione – divisa in sei parti, articolate in diciassette capitoli – riguarda: la geografia e la popolazione; l’economia e il lavoro; il territorio e le reti, le istituzioni, i servizi e le relazioni sociali; la finanza pubblica e gli interventi per il Sud; l’internazionalizzazione. Dalla documentazione, vasta e approfondita, emerge con incisiva chiarezza che la storia del paese non può non proseguire in maniera unitaria. Le dinamiche economiche e sociali, strettamente interconnesse, rendono, infatti, del tutto grottesche le tendenze anti-unitarie di sparuti gruppi di cittadini del Sud, con nostalgie neoborboniche, e di gruppi, molto più numerosi, di cittadini del Nord, con pulsioni secessioniste.
