da sinistra Paolo Grillo riceve il premio da Piero Lacorazza

da sinistra Paolo Grillo riceve il premio da Piero Lacorazza

Originale ricostruzione dell’evento che segnò la storia italiana ed europea sino a divenire uno dei miti fondanti del processo dell’unità nazionale italiana. Da sempre la battaglia di Legnano  è stata considerata il discrimine tra il monolitico governo imperiale e l’insorgente particolarismo dei Comuni padani anelanti all’affrancamento dalla tirranìa dell’Impero e al conseguimento della piena libertà politica. Paolo Grillo, ponendosi da un diverso punto di vista, effettua innanzitutto una analisi storiografica della battaglia, ricostruisce poi la storia dell’accadimento sul duplice fronte dell’Impero e della città lombarda, esamina lo scontro delle forze in campo pervenendo alla conclusione che a Legnano si confrontarono due forze contrapposte di organizzazione militare: l’Impero da una parte con la sua struttura aristocratica e l’apparato della cavalleria teutonica; i Comuni dall’altra con la collettività dei fanti che combatterono fianco a fianco dei cavalieri con uomini liberi impegnati a battersi per la patria comune. L’esito fu imprevidibile, ma la vittoria segnò l’ineludibile fine di un’epoca e l’augurale avvio di una nuova stagione di libertà. Il resto si stempererà nel mito sino a crearsi l’eroe nel leggendario Alberto da Giussano.