Un tentativo di lettura della tragica vicenda d’Africa con particolare attenzione al trauma di Adua, effettuato da un osservatorio particolare, quello lucano, costituisce lo stigma di questo volume la cui novità consiste non solo nella ricostruzione delle ricadute che essa ebbe all’interno della società locale, ma anche nella scoperta di un sentire anticolonialista che caratterizzò alcuni ambienti lucani. Questo intreccio tra internazionalità e localismo giova senza alcun dubbio all’impianto del volume e alla comprensione della storia.
