La delazione

Raoul Lunardi, Fratelli Lunardi Editore, 1973

da sinistra Raoul Lunardi intervistato da Luciano Luisi

da sinistra Raoul Lunardi intervistato da Luciano Lui

Il Lunardi è uno scrittore schivo, solitario, ma che ha giusta cittadinanza nella letteratura italiana per alcuni libri che lo hanno messo in luce e cioè “Diario di un soldato semplice” del 1952, pubblicato nei Gettoni di Einaudi diretti da Vittoriani, che scoprì il giovane scrittore; “Racconto di provincia “del 62; un testo teatrale, e uno di critica su “Eugenio Montale e la nuova poesia”. In questo libro premiato che è costituito da tre racconti lunghi, uno dei quali, il terzo, ha la struttura o il respiro di un romanzo breve, il Lunardi muove la propria ricerca in una zona inesplorata dalla narrativa italiana, e cioè nei labirinti della coscienza assunta come misura dell’individuo qualunque sia l’ideologia che ne muove le azioni. E così l’analitico spaccato di tre situazioni di provincia conduce il lettore alla costatazione che l’uomo è sempre più solo, misconosciuto e vinto quanto più la sua retta posizione morale gli impedisce di integrarsi e di fare violenza a se stesso.Oltre l’analisi e l’indagine psicologica e sociale l’autore cerca, con il metodo della congettura e dell’ipotesi, di scoprire, nell’apparenza dei fatti, uno dei volti della verità, così che la vicenda ambigua del protagonista è insieme pretesti, al Lunari, per offrire una immagine problematica e contraddittoria del mondo attuale e della situazione italiana in chiave di speculazione filosofica.