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XLV Edizione Premio Letterario Basilicata – Premio Città di Potenza

//XLV Edizione Premio Letterario Basilicata – Premio Città di Potenza

XLV Edizione Premio Letterario Basilicata – Premio Città di Potenza

Francesca Sogliani, Direttrice della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera Università degli Studi della Basilicata, a proposito del Premio Città di Potenza:

“Desidero comunque manifestare con entusiasmo la mia adesione personale e a nome della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera dell’Università degli Studi della Basilicata a questo prestigioso appuntamento della cultura lucana, appuntamento che accomuna quanti, professionisti, ricercatori, allievi delle scuole di specializzazione, dottorandi e dottori di ricerca, studenti, e cultori operano nel mondo vasto dei patrimoni culturali.

L’edizione di quest’anno, la Quarantacinquesima, ospiterà, e ciò non può che lusingarmi e onorarmi, una Sezione dedicata ai lavori di tesi di specializzazione in archeologia su tematiche inerenti il territorio lucano, discusse presso la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Matera tra il 2014 e il 2016. Il privilegio di essere stati inseriti tra le Sezioni del Premio Letterario Basilicata, ci conforta e ci conferma l’importanza del percorso dei molti allievi della Scuola che restano con noi per due anni, fino alla loro tesi.

Le Scuole di Specializzazione come la nostra, una delle 17 istituzioni che caratterizzano il terzo ciclo di formazione delle Università italiane, hanno un ruolo fondamentale nella preparazione di quanti dovranno poi anche rispondere ai più recenti dettami ministeriali in tema di tutela e di valorizzazione del patrimonio archeologico

La Scuola di Matera, tra queste, rappresenta un laboratorio di ricerca di eccellenza, condotto al risultato attuale in venticinque anni di attività dalla sua prima istituzione nella sede di Matera dell’Università degli Studi della Basilicata, nell’anno Accademico 1990-1991.

Il programma, l’idea di Scuola riguardano l’impegno serio e costante alla cura della dimensione scientifica, alla trasparenza dei rapporti istituzionali e di collaborazione, l’attenzione alle problematiche e al patrimonio culturale dei territori declinata attraverso i molteplici accordi con gli enti locali e gli enti di tutela, e soprattutto l’attenzione ai percorsi di formazione e di ricerca degli allievi che investono nella nostra istituzione il loro futuro.

Dalle recentissime posizioni ministeriali nei confronti di una rinnovata, si spera, attenzione nei confronti dei beni Culturali e del Patrimonio archeologico, alle associazioni di categoria che molto stanno facendo in questi ultimi tempi, emerge la necessità, da molti di noi sostenuta, di una ben definita fisionomia scientifica e culturale della figura dell’archeologo, che deve possedere una formazione approfondita e specifica costruita e fondata nell’ambito delle discipline archeologiche, all’interno di esse, in senso diacronico, ma anche nei numerosi altri ambiti disciplinari, che è costante impegno rispettare, dalla diagnostica alla legislazione e alla comunicazione.

La visione è quella di una lettura articolata e multifocale del patrimonio archeologico, che deve essere però conosciuto criticamente e approfonditamente, condizioni indispensabili per inserirlo in una dimensione interdisciplinare su scala nazionale ed europea. In rispetto peraltro di strumenti normativi importanti, come le convenzioni di Malta e di Faro.

Il lavoro, la ricerca, l’impegno degli archeologi, in tutte le loro diverse fisionomie, è indirizzato alla conoscenza e alla tutela del territorio in cui viviamo, alla ricomposizione e alla restituzione delle identità singole e collettive, alla costruzione di reti di persone e istituzioni, alla difesa del patrimonio paesaggistico…..e per tutto questo le tesi degli specializzandi sono un grande risultato e allo stesso tempo un punto di partenza per le future ricerche,

Buon lavoro a tutti, con l’auspicio che questo momento contribuisca a rafforzare il senso di appartenenza al mondo dell’archeologia di tutti quanti noi che ne siamo attori”

2017-07-25T11:51:10+00:00