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Omaggio a Leonardo Sinisgalli – 5 aprile 2014 – Biblioteca Nazionale Potenza

//Omaggio a Leonardo Sinisgalli – 5 aprile 2014 – Biblioteca Nazionale Potenza

Omaggio a Leonardo Sinisgalli – 5 aprile 2014 – Biblioteca Nazionale Potenza

Edizione fuori commercio per gli amici di Luigi Zanda: è la dedica al volume “Civiltà delle macchine” ristampato per iniziativa del Capogruppo del Partito Democratico al Senato della Repubblica e presentato per iniziativa del Circolo Silvio Spaventa Filippi nella sala conferenze della Biblioteca Nazionale di Potenza. La storica rivista fondata nel 1953 dal Direttore generale di Finmeccanica Giuseppe Luraghi, è stata diretta per un quinquennio dal poeta – ingegnere di Montemurro Leonardo Sinisgalli. L’intellettuale lucano è da considerarsi l’artefice della fortuna di “Civiltà delle Macchine”, rivista bimestrale di cultura improntata su una concezione olistica del sapere, passata nel 1956 sotto la direzione dell’Istituto per la Ricostruzione Industriale diretto da Aldo Fascetti sino al 1979, anno di sospensione della sua pubblicazione .
Sinisgalli, antesignano di un concetto di modernità di profonda rilevanza per la società civile, è l’emblema del dialogo e della compenetrazione di scienze e lettere, ritenute , a buon ragione , le due facce della stessa medaglia nel tentativo di superamento di un erroneo e comune dualismo.
“Ho deciso di stampare il libretto di “Civiltà delle Macchine” perché negli ultimi quindici anni, ogni anno a Natale regalo ai miei amici un libro fuori commercio – afferma Luigi Zanda- la scelta ricade sempre su qualcosa che ha suscitato il mio particolare interesse durante l’anno trascorso. Ho pensato che ripubblicare questo testo fosse molto utile non tanto per il rapporto con le macchine ma per il valore di una cultura nella storia di una Nazione. Oggi la cultura può indicarci la strada da percorrere per uscire dal buco nero in cui siamo piombati.Credo davvero che ci sia un ruolo culturale che bisogna riassumere e il Mezzogiorno a tal proposito è sempre stato l’anima culturale del Paese.”
“Far circolare i libri genera amicizia – sottolinea Franco Vitelli – e il recupero di un testo di questo tipo invita a riflettere sulle geniali intuizioni di Sinisgalli.
Il poeta di Montemurro, emozionandosi davanti alle macchine , è riuscito a dare loro un’anima rendendo umano ciò che umano non era.
Il suo più grande merito è stato quello di riportare all’attenzione dell’uomo, in una mirabile reductio ad hominem, ciò che poteva diventare estraneo a causa del condizionamento del “macchinismo” non solo nelle istituzioni sociali ma anche nel linguaggio.”
“Esisteva ed esiste una Civiltà delle Macchine -ribadisce Giampaolo D’Andrea- ciò che conta è che non si smarrisca il senso stesso della civiltà. ”
La Basilicata sa vivere e può vivere la modernità?
“Certamente si – dice Piero Lacorazza Presidente del Consiglio regionale e cugino di Leonardo Sinisgalli-il nostro territorio non è solo quello descritto da Levi nel Cristo si è fermato a Eboli ma è l’insieme di meccanica e anima, di poesia e tecnologia. “

2014-04-08T13:40:04+00:00